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I Rappresentanti del Popolo Corso, Libero, ed indipendente, legalmente radunati in Assemblea generale, e specialmente autorizzati a formare il presente Atto Costituzionale, lo hanno unanimemente decretato sotto gli auspici dell’Ente Supremo, e nella maniera che segue

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TITOLO I - DELLA NATURA DELLA COSTITUZIONE, DE’ POTERI CHE LA COMPONGONO
Art. 1 – La Costituzione della Corsica è Monarchica, secondo le seguenti Leggi fondamentali.

Art. 2 – Il Potere Legislativo risiede nel Re, e nei Rappresentanti del Popolo legalmente eletti, e convocati.

Art. 3 – La legislatura composta del Re, e dei Rappresentanti del Popolo, ha il nome di Parlamento; l’Assemblea dei Rappresentanti del Popolo ha il nome di camera di Parlamento, ed i Rappresentanti hanno il nome di Membri di Parlamento.


TITOLO II - DEL NUMERO, ED ELEZIONE DEL PARLAMENTO, E DELLE SUE FUNZIONI
Art. 1 – Il numero dei Membri del Parlamento è fissato a due per Pieve, secondo la divisione del Territorio, che sarà formata sotto nome di Pievi. I luoghi marittimi, la di cui popolazione arriverà a tre mila anime, e al di sopra, hanno il diritto di dare due Membri di Parlamento. I Vescovi, che esercitano le funzioni dell’Episcopato in Corsica, saranno Membri del Parlamento.

Art. 2 – I Membri di Parlamento saranno eletti da tutti i Cittadini Corsi, maggiori di anni venticinque, domiciliati almeno da un anno nella Pieve, o nella Città, e possedenti beni fondi.


TITOLO VIII - DELLA LIBERTÀ INDIVIDUALE, E DI QUELLA DELLA STAMPA
Art. 1 – Veruno non potrà essere privato della di lui libertà, e proprietà, se non per ordine dei Tribunali riconosciuti dalla Legge e nei casi, e secondo le forme da essa prescritte.

Art. 2 – Qualunque sarà arrestato, o messo in luogo di detenzione, dovrà essere condotto fra ventiquattr’ore nanti il Tribunale competente, perché la causa della sua detenzione sia giudicata secondo la Legge.

Art. 3 – Nel caso in cui l’arresto fosse dichiarato vessatorio, avrà in diritto di riclamare i danni ed interessi nanti i Tribunali competenti.

Art. 4 – La libertà della Stampa è decretata, salvo a rispondere degli abusi secondo la Legge.

Art. 5 – Ogni Corso potrà liberamente uscire dal proprio paese, ed entrarvi colle di lui proprietà, uniformandosi ai regolamenti, e leggi di Polizia generale, praticati in simili casi.


TITOLO IX - DELLA BANDIERA, E NAVIGAZIONE CORSA
Art. 1 – La Bandiera porterà la testa di Moro, unita colle Armi del Re, secondo la forma, che sarà comandata dal Re.

Art. 2 – Il Re darà la medesima protezione al commercio, ed alla navigazione della Corsica, che a quelli degli altri suoi sudditi.




TITOLO X - DELLA RELIGIONE
Art. 1 – La Religione Cristiana, Cattolica, Apostolica Romana, in tutta la sua purità Evangelica, sarà la sola Nazionale in Corsica.

Art. 2 – La Camera del Parlamento è autorizzata a prefiggere il numero delle Parrocchie, fissare la congrua, e prendere le misure per assicurare l’esercizio dell’Episcopato in Corsica, concertando colla Santa Sede.

Art. 3 – Tutti gl’altri Culti sono tolerati.


TITOLO XII - DELL’ACCETTAZIONE DELLA CORONA, E DELLA COSTITUZIONE DEL REGNO DI CORSICA
Art. 1 – Il presente Atto Costituzionale sarà presentato a Sua Maestà il Re della Gran Bretagna, e per lui a Sua Eccellenza il Sig. Cavaliere Gilberto Elliot, di lui Commissario Plenipotenziario, e specialmente autorizzato a tal’effetto.

Art. 2 – Nell’atto dell’accettazione, Sua Maestà, ed in suo nome, il di Lei Plenipotenziario, giurerà di mantenere la Libertà del Popolo Corso seconda la Costituzione, e la Legge, ed il medesimo giuramento sarà prestato da’ suoi Successori ad ogni avvenimento al Trono.

Art. 3 – L’Assemblea presterà immediatamente il seguente giuramento, che gli sarà amministrato da Sua Eccellenza il Sig. Cavaliere Elliot: Io giuro per me, ed in nome del Popolo Corso, che rappresento, di riconoscere per mio Sovrano, e Re S.M. Giorgio III Re della Gran Bretagna, di prestargli fede, ed omaggio, secondo la Costituzione, e Leggi della Corsica, e di mantenere la detta Costituzione, e Leggi.

Art. 4 – Ogni Corso presterà nelle rispettive Comunità il precedente giuramento.

Fatto, e decretato all’unanimità, e dopo tre letture, dall’Assemblea generale del Popolo Corso.

In Corte, questo giorno dieci-nove giugno, millesettecentonovantaquattro, e sottoscritto individualmente in Assemblea da tutti i Membri che la compongono.


GIURAMENTO DEL MINISTRO PLENIPOTENZIARIO
Io sottoscritto Cavaliere Baronetto, Membro del Parlamento della Gran Bretagna, Membro del Consiglio privato, e Commissario Plenipotenziario di S. Maestà Britannica, avendo plenipotenza, ed essendo specialmente autorizzato a quest’effetto, accetto in nome di Sua Maestà Giorgio III Re della Gran Bretagna, la Corona, e la Sovranità della Corsica, secondo la Costituzione, e le Leggi fondamentali contenute nell’atto della Consulta generale riunita in Corte, e decretata definitivamente, questo stesso giorno diecinove Giugno, e tale e quale è offerta alla Maestà Sua. E giuro in nome di Sua Maestà di mantenere la libertà del Popolo Corso, secondo la Costituzione e la Legge.

La presente Accettazione, e Giuramento è da Noi sottoscritto, e munito del nostro Sigillo.

Sottoscritto Elliot


GIURAMENTO DEL PRESIDENTE, E DEPUTATI
"Io giuro per me, ed in nome del Popolo Corso, che rappresento, di riconoscere per mio Sovrano, e Re, Sua Maestà Giorgio III Re della Gran Bretagna, di prestargli fede ed omaggio, secondo la Costituzione e Leggi della Corsica, e di mantenere la detta Costituzione e Leggi".

Confrontato coll’originale Pasquale De Paoli Presidente

Segretarj Carlo Andrea Pozzodiborgo Gio. Andrea Muselli

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